2. Primo passo: consapevolezza

settembre 21, 2017
  • Benvenuti a tutti i nuovi lettori, mi presento: mi chiamo Anna, ho 40 anni, sono una psicologa, sposata, mamma di due bambini e fermamente convinta che genitori felici crescano figli felici! Desidero inaugurare il blog di “Discorsi da Grandi” affrontando un tema a cui tengo molto: la serenità e il benessere dei genitori.

    In questo e nei prossimi due articoli dal titolo “Genitori felici e consapevoli” ti fornirò alcuni suggerimenti su come vivere al meglio questo ruolo.

    Il primo passo riguarda la consapevolezza. Noi mamme e papà siamo gli esempi e i punti di riferimento più importanti per i nostri bambini, proponiamo loro un modo di essere, di porsi di fronte alla vita, che impareranno velocemente ad imitare e che crescendo entrerà a far parte della loro personalità.

    Imparare a ricercare la serenità e la felicità dentro di noi è utile, dunque, non solo a farci vivere una vita più serena ma anche a trasmettere ai nostri figli quell’atteggiamento e quella energia positiva che li aiuta a cresce bene.

    Ma forse non tutti sanno che la felicità è un’abilità che si può apprendere, non è un risultato ma una scelta che possiamo decidere di compiere ogni giorno! Come? Creando un set di sane abitudini che ci consentono di trovare dentro noi stessi quella tranquillità e quel benessere che ci aiutano a vivere meglio.

    Partiamo dalla consapevolezza. Abituarci ad essere genitori attenti e consapevoli, significa abituare la nostra mente a farsi delle domande.

    Le domande ci obbligano a fermarci, a riflettere e fare chiarezza su alcune questioni fondamentali.

    Ad esempio:

    • Come è cambiata la mia vita con l’arrivo di un bambino?
    • Cosa mi devo aspettare durante le varie fasi evolutive di mio figlio?
    • Cosa devo imparare a fare di nuovo?

    Le nostre risposte porteranno alla luce aspetti che spesso non consideriamo o sui quali non ci soffermiamo abbastanza. Ci consentiranno di definire i nostri obiettivi, stabilire le azioni da intraprendere e la direzione da seguire. Saremo dunque ogni giorno consapevoli di dove stiamo andando e quale significato dare ai nostri sforzi.

    Un’altra abitudine che dovremmo cercare di coltivare riguarda lo sviluppo di un atteggiamento positivo, ottimista.

    Le ricerche mostrano che il modo in cui noi scegliamo di interpretare o descrivere una situazione cambia radicalmente il modo in cui la viviamo. “Ristrutturare” in modo positivo la realtà, che significa decidere quali risposte dare alle situazioni, su cosa focalizzare l’attenzione, è un’abilità che possiamo imparare e trasmettere anche ai nostri figli. Se non sempre ciò è possibile, occorre essere consapevoli  che i momenti difficili fanno parte inevitabile della vita ed imparare ad accettarli ci aiuta a non rimanere bloccati in quegli stati d’animo negativi.

    A seguire nel testo potrai trovare due esercizi utili per allenarti nella pratica di questi aspetti. Per eventuali domande, chiarimenti, suggerimenti o semplicemente per condividere la tua esperienza puoi scriverci a info@ricarello.it

    Se gli argomenti proposti ti interessano e desideri approfondirli ti lascio qualche suggerimento bibliografico e ti aspetto agli incontri di “Discorsi da gandi… in libreria”, da Ottobre 2017 presso la libreria Ricarello (trovi tutte le info nel sito).

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    Bibliografia per adulti:

    Fai fiorire la tua vita. Una nuova, rivoluzionaria visione della felicità e del benessere di Martin E. P. Seligman, F. Giardini

    Imparare l’ottimismo. Come cambiare la vita cambiando il pensiero di Martin E. P. Seligman, F. Innocenti

    Letture da fare insieme ai bambini:

    Piccola Orsa di Jo Weaver 

    Virginia Wolf. La bambina con il lupo dentro di Kyo MacLear,  Isabelle Arsenault

    ESERCIZIO 1

    Essere un genitore attento e consapevole.

    Prova a riflettere sulle domande di seguito riportate e a segnare le risposte su un quaderno.

    1. Cosa sta succedendo a mio figlio in questa sua fase evolutiva? Cosa caratterizza questa su età? Che esperienze sta facendo?
    2. Cosa sto facendo io come genitore? Come mi sto comportando?
    3. Cosa posso fare? Cosa posso migliorare? Su cosa mi voglio formare?

    Se le prime due domande riflettono punti di consapevolezza della realtà, la terza rappresenta un punto di miglioramento dal quale possono partire molte altre domande utili a definire i nostri obiettivi.

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    ESERCIZIO 2

    Sviluppa un atteggiamento positivo.

    Trova il piacere nelle piccole cose. Non è quanto si possiede ma quanto si assapora a fare la felicità. Cerca di trovare il lato bello di tutte le cose, anche le più piccole e apparentemente insignificanti. Segna su una piccola agenda tre cose belle accadute durante la giornata per le quali ti senti grato. Questo esercizio ti aiuterà a mantenere viva l’attenzione sugli aspetti positivi, a sviluppare un atteggiamento positivo e promuovere il tuo benessere qui e ora. Puoi svolgere questo esercizio anche insieme al tuo bambino, così da far crescere anche in lui questa sensibilità.

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